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Statuto Associazione

STATUTO dell’Associazione culturale “INFORMAZIONE – CENTRO STUDI INTERNAZIONALE”

TITOLO PRIMO: SEDE, FINI E RISORSE ECONOMICHE

Articolo 1 – Costituzione

E’ costituita l’Associazione culturale sotto la denominazione sociale “INFORMAZIONE-CENTRO STUDI INTERNAZIONALE”.

Articolo 2 – Sede

L’associazione ha sede in Pescara (PE) alla via Venezia, n. 4 presso la sede del Centro Servizi per il volontariato, e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città mediante delibera del Consiglio direttivo.

Articolo 3 – Durata

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Articolo 4 – Oggetto e finalità.

L’associazione promuove ed organizza, senza alcuna finalità lucrativa le seguenti attività:

L’Associazione culturale potrà altresì operare per fini di solidarietà contribuendo al progresso e allo sviluppo culturale, sociale ed artistico della società e della realtà territoriale in cui essa opera. Nell’ambito degli scopi suddetti l’Associazione è libera di svolgere e favorire qualsiasi attività e sevizio che ritiene opportuno. L’Associazione potrà altresì:

  1. diffondere la cultura delle lingue e dell’informatica a studenti, ragazzi, adulti, anziani, lavoratori, con corsi antimeridiani, pomeridiani e serali;
  2. porsi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possono trovare, nelle varie sfaccettature ed espressioni della conoscenza di una lingua straniera o dell’uso del computer, un sollievo al proprio disagio;
  3. allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali;
  4. organizzare viaggi di istruzione, gite ricreative ed educative, stage e vacanze studio, soggiorni ed itinerari ambientali, storici, architettonici, ecc;
  5. allestire laboratori e sedi specializzate nell’insegnamento delle lingue straniere;
  6. favorire scambi di classi con paesi stranieri e viaggi all’estero;
  7. promuovere ed organizzare manifestazioni culturali, musicali, teatrali, ricreative, cinematografiche, di animazione ed artistiche e partecipare, ad esse, con propri soci se promosse ed organizzate da altre Associazioni, Enti Pubblici e Privati;
  8. favorire la valorizzazione di strutture e centri urbani, artistici e naturalistici, organizzando attività, eventi, manifestazioni, corsi di studio, seminari, workshop, fiere ed ogni altra iniziativa finalizzata a rilanciarli sotto l’aspetto turistico, culturale, scientifico, ecc;
  9. promuovere iniziative tese alla valorizzazione della natura e dell’ambiente;
  10. perseguire finalità di solidarietà sociale dirette ad arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
  11. istituire borse di studio;
  12. pubblicare e diffondere materiale informativo, didattico, critico, saggistico, nonché giornali periodici o libri di stampa, con espressa esclusione dei quotidiani;
  13. organizzare e partecipare a conferenze, seminari e manifestazioni, come occasioni per promuovere le iniziative dell’Associazione e per favorire lo scambio di conoscenze, studi, idee, ecc.;
  14. promuovere ed organizzare corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale di musica, canto, moda, recitazione, danza, pittura, fotografia, animazione e di qualsiasi forma d’arte;
  15. ottenere e fornire sponsorizzazioni;
  16. collaborare con altri enti, associazioni, imprese ed in generale con qualsiasi persona fisica, giuridica o realtà istituzionale allo scopo di perseguire i fini dell’Associazione;
  17. utilizzare in maniera funzionale ai propri scopi istituzionali i mezzi di comunicazione radio, televisione, reti telematiche, ecc.;
  18. produrre, acquisire, distribuire, proiettare filmati, registrazioni ed ogni atro tipo di riproduzione visiva o sonora.
  19. promuovere la conoscenza della sua finalità per raccogliere contributi destinati alla gestione dell’Associazione stessa;
  20. collaborare con enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali, nonché far parte come socio di altre associazioni, enti pubblici, enti privati e altro che condividano gli stessi scopi;
  21. avvalersi dell’apporto, anche a titolo di consulenza, di esperti, studiosi, docenti per migliorare lo svolgimento dell’attività dell’Associazione.

Al fine di svolgere le proprie attività l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri associati. L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali anche della collaborazione con gli Enti Locali ed anche attraverso la stipula di apposite convenzioni. L’Associazione potrà altresì far parte di altre associazioni, società o enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il raggiungimento dei propri fini istituzionali.

Articolo 5 – Risorse economiche

Le risorse economiche per il raggiungimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’associazione saranno costituite:

  1. dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
  2. da eventuali proventi derivati da attività associative (manifestazioni e iniziative);
  3. da eventuali entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  4. da ogni altro contributo, ivi compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione.

TITOLO SECONDO: SOCI

Articolo 6 – Soci

La domanda di socio deve essere rivolta al presidente dell’Associazione e deve contenere esplicita dichiarazione di adesione allo statuto e allo spirito dell’associazione. Ogni socio deve svolgere la propria attività in modo personale e spontaneo, ha diritto ad essere rimborsato per le attività sostenute per l’attività prestata secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea. E’ espressamente esclusa la partecipazione temporanea dei soci. La partecipazione sociale e personale è per nessun motivo trasmissibile.

Articolo 7 – Cessazione della qualità di socio

La qualità di socio può venir meno per espulsione, per recesso volontario e per decadenza. Nel primo caso il consiglio direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile è richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibili la prosecuzione del rapporto associativo. Nel secondo caso ogni socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Nel terzo caso la decadenza avviene su delibera del Consiglio Direttivo che attesta il mancato versamento della quota sociale annuale. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso. Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.

TITOLO TERZO: ORGANI SOCIALI

Articolo 8 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. i Probiviri.

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Articolo 9 – Assemblea dei soci: poteri.

L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati. L’assemblea è il massimo organo deliberante. In particolare l’assemblea ha il compito:

  1. di esaminare i problemi di ordine generale e di fissare le direttive per l’attività dell’Associazione nonché di discutere e di deliberare sulle relazioni dell’attività sociale;
  2. di nominare i membri del Consiglio Direttivo;
  3. di nominare i Probiviri;
  4. di ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;
  5. di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo;
  6. di deliberare sulle modifiche dello statuto dell’Associazione e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione stessa.

Articolo 10 – Assemblea dei soci: convocazioni

L’Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove, purchè nel territorio nazionale, almeno una volta l’anno entro il 30 aprile, o in funzione di quanto previsto dalle leggi al momento vigenti, dell’anno successivo a quello di competenza per l’approvazione del bilancio consuntivo ed entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di competenza per l’approvazione del bilancio preventivo. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’Associazione presso la sede, almeno quindici giorni prima dell data della riunione. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora di adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.

Articolo 11 – Assemblea dei soci: quorum consuntivi e deliberativi

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di cinque deleghe alla stessa persona. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe. Ogni socio ha diritto a un voto. Le deliberazioni dell’Assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per la modificazione del presente statuto o per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa Assemblea. I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.

Articolo 12 – Consiglio Direttivo: composizione

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a cinque. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Presidente dell’Associazione, il Vicepresidente, il Tesoriere ed il Segretario. Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’Associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal Segretario. Sarà facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’Associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Articolo 13 – Consiglio Direttivo: poteri

Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generale stabilite dall’Assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali. Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione; di predisporre il bilancio dell’Associazione, sottoponendo poi all’approvazione dell’Assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci. Il Consiglio Direttivo può demandare a uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Articolo 14 – Consiglio Direttivo: funzionamento

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità oppure quando se ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima. Solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno. Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso. La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione dell’Associazione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle deliberazione stesse verrà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Articolo 15 – Consiglio Direttivo: decadenza del consigliere

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli, nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguirono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.

Articolo 16 – Presidente

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha la regale rappresentanza dell’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo. Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; cura l’osservanza del presente statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria. Il Presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci, curando l’esecuzione delle relative deliberazioni ed adottando, nei casi di urgenza, ogni provvedimento opportuno che sottoporrà alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione. Spettano al Presidente tutti i poteri che il Consiglio Direttivo delibererà di assegnargli. Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del presidente, ne fa le veci, fino alla elezione del nuovo presidente, il Vicepresidente.

Articolo 17 – Probiviri

L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un collegio di probiviri, in numero massimo di tre, cui demandare secondo modalità da stabilirsi, la vigilanza sulle attività dell’Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

TITOLO QUARTO: NORME AMMINISTRATIVE

Articolo 18 – Bilancio

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. L’eventuale avanzo di gestione non potrà in nessun modo essere distribuito. L’assemblea potrà:

  1. portare a patrimonio l’avanzo di gestione;
  2. finanziare l’attività istituzionale dell’Associazione;
  3. deliberare contributi ad Associazioni di promozione sociale simili ovverosia ONLUS.

Articolo 19 – Scioglimento

In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione non potrà essere diviso tra i soci, ma su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’Assemblea, sarà interamente devoluto, secondo legge, ad altre associazioni operanti in identico o analogo settore.

Articolo 20 – Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigeti disposizione legislative, alla normativa di settore ed alle norme del c.c.